Il Salotto del Giovedì di Amepsi

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Si apre la nuova serie del “salotto”, in un’ambientazione nuova ed affascinante, quella delle officine lithos, una splendida libreria dell’usato che ricorda molto i tempi antichi dei librai…. E nella vecchia cornice della sede amepsi, saremo lieti di colloquiare piacevolmente su temi diversi, come sempre presentati in maniera semplice anche se accurata e professionale.

Sarà un piacere accogliere tutti voi in due fasce di orario diverse, alle 20:30 nelle officine lithos e alle 18:00 presso amepsi. Sarà un’esperienza arricchente da ambedue le parti. Il fascino dei libri e la piacevolezza di una conversazione interessante renderanno senza ombra di dubbio, il tutto particolarmente suggestivo… Il tutto al costo della semplice propria presenza, poiché in tempi di difficoltà economica, almeno un salotto culturale deve essere un lusso che tutti debbano potersi regalare.

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Psicoterapia con ipnosi clinica

psicoterapia Amepsi Roma

L’Ipnosi Clinica, come strumento di intervento psicoterapeutico, ha assunto un’identità e una rilevanza riconosciuta nel mondo accademico e scientifico. Le numerose tecniche di indagine neuroscientifica, dalla Risonanza Magnetica Nucleare (iRMN) alle tecniche di Elettroencefalografia (EEg) hanno sviluppato una profonda conoscenza delle speciali modificazioni connesse ai diversi stati di coscienza.

L’utilizzo clinico dell’ipnosi, in particolare, ha messo in luce le enormi potenzialità del modello ericksoniano, un approccio di psicoterapia che utilizza le risorse psichiche mentali naturali nell’intervento terapeutico col paziente. Tale approccio, sviluppato da Milton Erickson, ha influenzato le moderne terapie brevi, grazie anche alla sua elevata efficacia ed efficienza terapeutica.

Nell’attuale panoramica delle psicoterapie è sempre più importante l’utilizzo integrato di tecniche ed elementi terapeutici provenienti da altri approcci in un contesto umano che diviene via via più complesso e interattivo. Esistono molte tecniche di induzione ipnotica, da quelle verbali alle non verbali, ma tutte utilizzano alcuni processi fondamentali del funzionamento mentale ed emotivo dell’essere umano.

Le applicazioni dell’ipnosi clinica sono molteplici e vanno dalle applicazioni mediche a quelle psicoterapeutiche sino all’ambito sportivo, ove, l’implementazione della prestazione e la riduzione dell’ansia da gara divengono effetti collaterali inevitabili ed evidenti. Gli sportivi, infatti, possono ricevere grandi benefici dall’utilizzo dell’ipnosi per la sperimentazione preliminare e rimodulabile delle catene associative connesse alla prestazione sportiva.

In altri domini applicativi, invece, l’ipnosi diviene un potente strumento di gestione del dolore con potenti effetti analgesici e di ausilio all’anestesia medica o in sostituzione delle procedure anestetiche classiche in presenza di situazioni mediche specifiche, come abbiamo assistito di recente nelle innovative applicazioni mediche in Sardegna.

Possiamo dire, in ultima analisi, che le procedure dissociative che sfruttano processi naturali del funzionamento mentale vadano ad aiutare condizioni psicopatologiche di varia natura o ad influire nei processi psicologici disfunzionali, aiutando il soggetto a recuperare o a sviluppare un adeguato senso di self-efficacy

Approccio strategico con terapia breve

terapia psicologica breve Roma

La dottoressa Cantafio, titolare dello studio, segue una logica costruttivista nell’approccio di terapia breve strategica. La terapia breve strategica segna i suoi primi passi nella prima metà del ‘900 con Milton Erikson, psichiatra diventato famoso per la sua eccellenza nell’induzione della trance ipnotica, che utilizzava in vari ambiti. Ma Erikson fu molto abile anche nel capire la stretta relazione esistente tra psicologico e biologico, questo gli permise di agire sui vari disturbi in maniera completa utilizzando il linguaggio suggestivo, di cui era maestro e che ancora oggi utilizziamo in psicoterapia.

Molto più recentemente un personaggio di enorme capacità comunicativa ha proseguito il suo lavoro, Paul Watzlawick, sotto lo stimolo dei suoi studi e di quelli di Weakland e del gruppo di lavoro dell’M.R.I. di Palo Alto, Giorgio Nardone mette a punto dei protocolli di lavoro per i vari disturbi d’ansia e non solo.

Il gruppo di terapia breve strategica di Giorgio Nardone vanta innumerevoli successi. L’idea di base è che i risultati di una buona terapia devono potersi vedere in tempi brevi, non in anni, la maggior parte delle terapia ha una durata inferiore alle 20 sedute, altre necessitano di tempi più lunghi ma lo sblocco della sintomatologia di prevede sempre che debba arrivare in tempi brevi.

Psicoterapia strategica

Il lavoro della psicoterapia strategica prevede una accurata osservazione delle modalità in cui i sintomi si manifestano, come si mantengono, dove si possono riscontrare eccezioni, poiché in una logica costruttivistica la realtà è sempre quella che percepisce ed a volte costruisce il soggetto. Ogni individuo mette in atto delle tentate soluzioni, ma spesso queste tentate soluzioni invece di risolvere finiscono con il creare e mantenere il sintomo. Quindi, queste ultime vengono messe immediatamente sotto osservazione al fine di essere modificate. Modificare le tentate soluzioni significa trasformarle da fallimentari a funzionali.

Ma forse la principale caratteristica della logica costruttivisti strategica è la centralità ed unicità del paziente, ovvero in questa logica non solo i sintomi acquisiscono il ruolo prioritario ma la teoria deve sempre adattarsi all’unicità del soggetto. Infatti il terapeuta deve adattare il trattamento alla specificità della persona e, deve comunicare utilizzando il linguaggio del paziente!

Quindi, evitando di avere schemi che risulterebbero delle prigioni per il pensiero, si costruiscono delle modalità lavorative di volta in volta nuove o comunque adattate alla persona che si ha davanti, aiutandola a risolvere disturbi d’ansia, fobie, depressioni, problematiche di coppia, disturbi sessuologici, disturbi dell’alimentazione e quanto d’altro viene portato in terapia dalla persona che chiede il nostro aiuto.

Workshop di Sessuologia e Comunicazione Affettiva con la Terapia Breve

workshop sessuologia Roma

I problemi legati alla sessualità emergono spesso anche durante terapia di altra natura. I terapeuti sanno che pur facendo una terapia sull’ansia può succedere che il paziente chieda aiuto per problemi inerenti la sfera sessuale. Il disturbo dell’orgasmo, il vaginismo, vengono spesso taciuti dalle pazienti e manifestati solo nel momento in cui acquisiscono fiducia nel terapeuta. Ancor di più gli uomini nascondono eventuali problemi come l’eiaculazione precoce o ritardata, ancor di più nascondono i disturbi dell’erezione o il calo del desiderio. Non sempre si riesce a fare un invio ad un collega sessuologo, poiché la loro difficoltà nel parlare di argomenti così delicati impedisce un invio. Sarebbe quindi estremamente utile se ogni psicoterapeuta avesse una valida preparazione in ambito sessuologico. L’idea del workshop è quella di dare una serie di piccole informazioni, già di per sé utili, che possano permettere al terapeuta di muoversi agevolmente nella formulazione della diagnosi, o meglio nell’individuazione del problema, non sempre chiaramente descritto dal nostro paziente!

Conoscere meglio le disfunzioni sessuali aiuta anche a lavorare meglio sui disturbi d’ansia e su alcune fobie, essendo problemi interrelati. La sessualità non può essere che trattata secondo un approccio bio-psico-sociale, poiché dipende dall’equilibrio ormonale, cardio-vascolare, muscolare, dipende dalla storia psicologica dell’individuo e non è esente da influenze culturali e sociali. Stiamo quindi parlando un un problema estremamente interessante nelle sue sfaccettature e complesso per le influenze che subisce ma anche per le influenze che a sua volta determina. La sua stretta interrelazione con lo stress è ormai argomento chiaro e condiviso. Una sana sessualità migliora il vissuto dello stress ma lo stress influenza negativamente il desiderio sessuale. Non a caso esistono diversi disturbi psicosomatici che trovano la propria origine in una difficoltà sessuale. I relatori avranno come compito di illustrare in maniera chiara e semplice vari aspetti della terapia sessuologica, facilmente fruibili da psicoterapeuti di altre formazioni.

Obiettivi del corso

Acquisire competenze teorico-pratiche in ambito della  terapia sessuologica.

Programma del workshop di sessuologia

Breve cappello teorico del modello bio-psico-sociale. I disturbi delle fasi sessuali maschili e femminili più diffusi con relativi trattamenti. La gestione delle emozioni di base nei disturbi sessuologici. I processi di comunicazione nella coppia.

Destinatari

Il Workshop è rivolto a medici, psichiatri, ginecologi, andrologi, psicologi, psicoterapeuti.

Tempi

Due giornate di 8 ore ciascuna, durante il fine settimana. Il Workshop si terrà in date da destinarsi.

Costi

Il costo è di 250€ (+ IVA). Il pagamento potrà essere effettuato direttamente in sede. Sarà emessa fattura entro la settimana successiva il
pagamento.

È previsto uno sconto del 10% per chi è abbonato al Salotto del Giovedì e per gli studenti universitari.

Ho bisogno di uno psicologo o di uno psichiatra?

terapia psicologica psichiatrica

Chi soffre di ansia o depressione si pone spesso questa domanda chiedendosi se la sua tristezza e le sue paure debbano essere considerate una malattia biologica da curare con psicofarmaci o piuttosto la conseguenza di una vita sempre più stressante e difficile da affrontare che richiedono terapie psicologiche.

In realtà, la netta contrapposizione fra psicologia e psichiatria non ha più motivo di esistere alla luce dei progressi delle neuroscienze che hanno permesso una migliore conoscenza del funzionamento del cervello. Gli studi scientifici indicano chiaramente che depressione ed ansia sono dovuti ad alterazioni di specifici circuiti cerebrali e possono essere efficacemente curate con terapie integrate che prevedano l’uso di farmaci e psicoterapia.

La farmacoterapia permette di risollevare l’umore depresso, ridare energia e “voglia di fare”, ridurre e permettere il controllo dell’ansia, con conseguente miglioramento della capacità di affrontare lo stress della vita quotidiana.

In alcuni casi, la psicoterapia andrebbe iniziata dopo il miglioramento delle fasi acute della depressione e dell’ansia (che rendono difficile l’instaurazione di un valido rapporto con lo psicoterapeuta a causa della elevata quota ansiosa e della scarsa energia connesse con la malattia) allo scopo di affrontare e risolvere i problemi psicologici ed esistenziali che spesso scatenano il disturbo e ne ritardano la guarigione con i farmaci.

Una richiesta che viene spesso rivolta allo psichiatra davanti al suggerimento di una terapia integrata farmacologica-psicologica è poter fare psicoterapia con lo stesso psichiatra. Seppure sia comprensibile il timore di dover affrontare un altro terapeuta e la difficoltà di instaurare un nuovo “rapporto di fiducia”, è sempre preferibile ricorrere per la psicoterapia ad uno psicoterapeuta, che possiede sicuramente professionalità e competenze specifiche assolutamente necessarie per ottenere validi risultati. Pertanto, si può sostenere che il futuro della terapia dei disturbi mentali stia nel lavoro di equipe di psichiatri e psicologi clinici, ciascuno nell’ambito delle proprie specifiche competenze, che può permettere ai pazienti di trarre il massimo vantaggio dal trattamento.

Dr. Alessandro Rotondo

Corso in ipnosi – Tecniche di induzione e linguaggio suggestivo

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L’ipnosi è una tecnica antica ma ancora estremamente valida e molto utilizzata. Nasce in ambito medico dove ancora oggi trova uno delle sue più utili applicazioni. Utile nei disturbi di natura dermatologica, insostituibile come supporto per i pazienti in chiemioterapia, che possono così avere una migliore qualità della vita grazie alla sensibile diminuzione di tutti i sintomi più spiacevoli della chemio. Utilissima laddove non si può utilizzare l’anestesia per le cure dentarie, o per i parti, che possono diventare molto più piacevoli. Insomma uno strumento validissimo. Utilizzato dalla notte dei tempi oggi si identifica con Milton Erikson.

Le tecniche di induzione ipnotica, ipnosi senza trance e comunicazione suggestiva vengono ad oggi fatte risalire a questo grande studioso, che ha con grande abilità messo a punto metodiche decisamente innovative e creative. Abbiamo pensato di proporre un workshop più pratico che teorico in cui i partecipanti possano verificare la validità delle tecniche di ipnosi provandole su se stessi e sperimentando il loro utilizzo.

Ovviamente verranno presentate le tecniche base che potranno comunque essere utilizzate da psicologi e psicoterapeuti con formazioni diverse ma che hanno curiosità di uno strumento interessante che può essere utilizzato con diverse finalità e all’interno di diversi approcci terapeutici. Il suo utilizzo è può agevolare e velocizzare sia la raccolta di informazioni che il rapporto terapeuta paziente. Questo avviene in sessuologia clinica, nelle fobie, nel disturbo post-traumatico da stress, nei disturbi psicosomatici. Ed ancora il linguaggio suggestivo è una delle tecniche fondamentali nella prescrizione del sintomo, o in varie prescrizioni strategiche e comportamentali. Inoltre l’autoipnosi aiuta anche il terapeuta nella gestione dello stress provocato dal lavoro o dalla stanchezza, lo aiuta ad avere la mente più aperta e pronta, a utilizzare in maniera corretta l’intuito, ma prima ancora di tutto aiuta ad osservare con la dovuta attenzione la persona che si ha di fronte.

Stiamo quindi parlando di uno strumento utile certamente nell’applicazione delle tecniche di terapia, ma anche molto utile per lo stesso terapeuta che vive spesso con difficoltà la gestione della propria stanchezza o delle proprie emozioni.

Cos’è l’ipnosi ericksoniana

Parafrasando Milton Erikson:

“La trance può essere considerata come un cavallo selvaggio, che è abbastanza facile da far muovere ma che può andare spontaneamente in direzioni diverse e imprevedibili. Pertanto, se si vuole usare il cavallo per andare in qualche direzione precisa, è bene imparare a cavalcarlo ed educarlo affinché possa muoversi conseguentemente ai comandi impartiti, prima ancora di avventurarsi in un viaggio dall’esito incerto.”

Obiettivi del corso in ipnosi

Il corso è organizzato secondo una logica pratico-esperienziale. Si propone di permettere ai partecipanti di acquisire maggiori conoscenze teoriche dello strumento ipnosi e della ipnositerapia.
Si propone, quindi, di permettere ad ognuno di sperimentare le diverse tecniche di induzione e successivamente di acquisirne le metodologie per essere in grado di utilizzarle. Per questo motivo i gruppi non supereranno le 10
persone.

Destinatari del corso

Il corso è rivolto a laureati e laureandi in Medicina e Chirurgia, Psicologia, e lauree affini.

Durata del corso

Si propongono due modalità:

  • frequenza di 8 incontri con cadenza settimanale, di due ore ciascuno;
  • corso intensivo organizzato in due giornate di 8 ore ciascuna per ogni livello, in questo caso la giornata sarà sabato o domenica.

Costi del corso

Il costo è di 250€ (+ IVA). Il pagamento potrà essere effettuato direttamente in sede. Sarà emessa fattura entro la settimana successiva il
pagamento.

È previsto uno sconto del 10% per chi è abbonato al Salotto del Giovedì e per gli studenti universitari.

Sessuologia clinica

terapia sessuologia clinica Roma

La dottoressa Cantafio e la dottoressa Nasello si occupano da anni di sessuologia clinica, in maniera simile per molti aspetti pur essendo la prima di approccio strategico e la seconda di approccio cognitivo-comportamentale. Ambedue considerano il sintomo sessuologico di natura sistemica, o per meglio dire bio-psico-sociale.

La sessualità è un sintomo per sua natura di coppia, prevede l’esistenza di un altro, che può essere un altro fantasticato, temuto, reale, oggettivizzato, soggettivizzato, ma esiste sempre, sia nella sessualità senza disagi sia in quella con disagi e quindi bisogna sempre analizzare il disagio inerente la sessualità da un punto di vista complesso e completo. La sessualità è in stretta interrelazione con i disturbi organici che possono esserne causa o conseguenza. Questo rende particolarmente complessa ed interessante la terapia stessa.

In sessuologia, infatti, la collaborazione con le figure mediche è particolarmente importante, non si può prescindere dall’opinione dell’andrologo, del ginecologo e dell’endocrinologo. Così come non si può trattare un argomento delicato come la sessuologia senza conoscere e rispettare la cultura di appartenzenza della persona che porta il disturbo, solo se si agisce in sintonia con le credenze relogiose o culturali che siano, della persona di può portare avanti una terapia sessuologica di successo ed accettabile dal portatore del sintomo. In terapia in generale ed in sessuologia in particolare il rispetto per la persona diventa fondamentale.

Approccio alla sessuologia clinica

La sessuologia clinica, nasce e si propone come terapia breve. Le sue origini sono complesse e molto discusse, parte da un modello dinamico della disfunzione sessuale, in sé lungo e dispendioso, per avvicinarsi sempre di più alle terapie comportamentali e sistemiche. I suoi rappresentanti più noti sono Masters e Johnson, due medici che hanno per primi studiato la fisiologia della risposta sessuale, ed H. Kaplan.

Questi autori mettono a punto delle mansioni, “compiti”, che la coppia deve svolgere a casa tra una seduta e l’altra. L’approccio sessuologico si avvicina quindi a modalità più comportamentali, ma risente ancora molto degli influssi della psicoanalisi freudiana.

Ad oggi le metodiche che si sono rivelate più efficaci ed efficienti sono quelle che concepiscono il disturbo sessuologico in un’ottica complessa, ovvero derivante da fattori psicologici, sistemici, sociali ed organici. Vengono quindi considerate esperienze relative alle dinamiche di coppia, conflitti di natura fobica o blocchi legati a fattori ansiosi e possibili effetti derivanti da stress di varia natura. Inoltre in ambito sessuologico non possiamo mai ignorare gli effetti derivanti da disturbi prettamente organici, che possono essere causa o conseguenza di disfunzioni sessuali.

I disturbi prettamente sessuologici come il disturbo dell’erezione, i disturbi dell’eiaculazione (precoce e ritardata o impossibile), i disturbi più propriamente femminili come l’anorgasmia, il vaginismo, oppure i comuni disturbi del desiderio, devono sempre essere considerati all’interno del contesto in cui esistono e si mantengono, isolarli implica fare un lavoro affatto completo e certamente difficile. L’uomo non è mai isolato, particolarmente nelle situazioni relazionali per definizione!